fbpx
 

CONOSCIAMO LA PRESBIOPIA

CONOSCIAMO LA PRESBIOPIA

LA PRESBIOPIA COS’ E’?

La presbiopia è legata all’età, e compromette la capacità di mettere a fuoco oggetti a distanza ravvicinata. Si manifesta quando il cristallino perde parte della sua flessibilità, ovvero quella capacità che gli consente di cambiare forma e mettere a fuoco oggetti collocati a distanze differenti.

Le persone presbiti manifestano difficoltà nella messa a fuoco. Insieme alla miopia, all’ipermetropia e all’astigmatismo, la presbiopia fa parte di un insieme di “errori refrattivi semplici”.

 

Come Insorge?

I sintomi della presbiopia includono:

  • Vista offuscata, specialmente degli oggetti situati a distanza ravvicinata.
  • Scarsa capacità visiva in ambienti poco illuminati, o quando si è molto stanchi.
  • Dover tenere gli oggetti a una certa distanza per poterli vedere chiaramente.
  • Mal di testa.
  • Affaticamento degli occhi.

 

Come valutare la presbiopia?

La presbiopia è una naturale conseguenza dell’invecchiamento. L’età che avanza provoca un irrigidimento del cristallino e un indebolimento dei muscoli dell’occhio. Questo processo rende la messa a fuoco più difficoltosa, specialmente a differenti distanze, peggiorando la capacità di vedere da vicino.

3 elementi principali:

  1. La cornea e il cristallino, che si trovano nella parte frontale dell’occhio e servono a concentrare la luce che arriva dall’esterno, convogliandola sulla retina.
  2. La retina si trova sul fondo dell’occhio. È uno strato di tessuto sensibile a luce e colore che converte gli impulsi visivi in segnali elettrici.
  3. Il nervo ottico trasmette i segnali elettrici dalla retina al cervello. Quest’ultimo ha il compito di interpretarli, rendendo così possibile la comprensione delle informazioni su luci e colori ricevute dall’occhio.

 

Come curarla?

Può essere valutata attraverso semplici test visivi standard tra cui la misurazione della capacità di mettere a fuoco oggetti collocati a distanze diverse.

Innanzitutto è necessario informarsi sulla storia e i potenziali sintomi del soggetto e da quanto tempo questi si manifestano. E’ necessario inoltre fare domande sullo stile di vita ed eventuali prescrizioni farmacologiche in corso.

Storicità clinica ed età possono modificare la procedura dei test visivi, in ogni caso è consigliabile per gli adulti sottoporsi regolarmente a una visita oculistica completa.

Le lenti prescritte permettono il corretto passaggio della luce all’interno dell’occhio, la quale andrà a focalizzarsi sulla retina fornendo una visione più nitida. Le lenti hanno diverse caratteristiche di spessore, peso e curvatura e dipendono soprattutto dall’entità del difetto visivo.

 

OCCHIO AL CONSIGLIO!

Le tipologie di occhiali per correggere la presbiopia sono principalmente tre:

  1. Occhiali monofocali: hanno un’unica gradazione, un unico “fuoco”, cioè un punto o un breve intervallo (dipende dalle gradazioni) di visione nitida.
  2. Occhiali progressivi o multifocali: permettono di vedere bene da vicino e da lontano, anche a media distanza per ottenere nuovamente una visione nitida a tutte le distanze.
  3. Occhiali degressivi o da ufficio: sono occhiali con lenti evolute ed ottimizzate per le distanze brevi e medie, diciamo da 30 cm a qualche metro. Sono molto utilizzate in quei contesti come l’ufficio, infatti vengono anche denominate “office”

 

Poiché è legata all’età, la presbiopia tende a peggiorare col passare del tempo.

L’occhiale monofocale corregge perfettamente a una distanza prescelta da vicino (40, 60, 80 cm e così via), ma ha un limite: non permette la visione contemporanea del lontano o dell’intermedio, risultando confusi. Sono occhiali studiati per risolvere la messa a fuoco ad una sola distanza, che risulta tanto più limitata quanto più forte è il potere della lente.

La soluzione dei “premontati” (che ormai troviamo ovunque), è da considerare solo come un’emergenza, perché se usati a lungo mostrano i limiti della modesta qualità e della centratura standard delle lenti non adeguata alla distanza degli assi visivi del presbite che li utilizza. Inoltre sono concepiti male, perché danno per scontato che i due occhi abbiano lo stesso difetto da compensare. Fate molta attenzione quindi: sono occhiali che possono soddisfare un’emergenza, ma non possono essere considerati il mezzo definitivo se state ricercando il modo migliore per correggere la presbiopia.

L’occhiale multifocale, tra le due soluzioni, rimane la soluzione ottimale per correggere la presbiopia perché rappresenta la più comoda e migliore risposta ottica al difetto visivo. Il motivo? Racchiuse in un’unica lente puoi trovare tutte le distanze a cui si guarda messe perfettamente a fuoco, quindi con lo stesso paio di occhiali puoi vedere:

  • Da lontano (guida, televisione, cinema, ecc.)
  • Da vicino (lettura, smartphone, disegno, cucito, ecc.)
  • E anche a distanza intermedia (computer, lavoro da scrivania, cucinare, ecc.)

Questa tipologia di occhiale presenta due zone funzionali, una per la visione da lontano (oltre i 2-3 metri) ed una per la visione da vicino (35-40 cm). Le due porzioni di lente sono unite da un settore di transizione, detto canale di progressione, in cui la potenza della lente cresce dall’alto verso il basso per arrivare al valore del potere da vicino.

La correzione della presbiopia con il laser

Il laser utilizzato nella microchirurgia oculare rappresenta uno dei nuovi sistemi per compensare la presbiopia. Consiste nel rimodellamento corneale in modo da modificare la normale superficie oculare e ottenere un profilo multifocale. Si cerca, attraverso il laser, di ottenere quello che viene fatto con le lenti a contatto multifocali in modo permanente. Grazie alla nostra esperienza abbiamo visto che spesso bisogna provare diverse geometrie di lenti a contatto prima di trovare quella pienamente soddisfacente. Nel caso di un intervento non si possono fare “prove”; l’intervento, infatti, ha un certo grado di complessità e non reversibile, come tutti gli interventi comporta dei rischi.

Va specificato che sono interventi poco diffusi e raramente proposti dalla maggioranza degli oculisti. Al momento sono le cliniche private a proporli e non il servizio sanitario pubblico.

 

Ad ogni modo, prima di sottoporsi a questa operazione, è bene confrontarsi con un medico oculista specializzato che ne valuterà bene tutta l’anamnesi oculare.

 

Ti ricordiamo che Ottobre è il mese della vista, perciò dai un’occhio in più alla prevenzione! 😉



X