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MIOPIA: quali sono le cause, chi è più a rischio e come si cura

MIOPIA: quali sono le cause, chi è più a rischio e come si cura

 

COS’È LA MIOPIA?

A suggerire come vedono i miopi ci aiuta la stessa etimologia del termine, che deriva dal greco myopos e significa “socchiudere gli occhi”. è il gesto che meglio di tutti identifica le persone con questo disturbo visivo.

La miopia è un difetto visivo, molto diffuso tra la popolazione, che non permette una corretta messa a fuoco da lontano. L’occhio del miope riconosce nitidamente gli oggetti da vicino, ma fa molta fatica a vedere bene tutto quello che è lontano.

Quante volte ti sarà accaduto di non riconoscere un segnale stradale o un amico che si sbracciava dall’altra parte della strada?

Ma quali sono le cause che portano all’insorgenza del disturbo? E quali sono le tecniche per curarlo?

Vediamolo subito.

 

CAUSE DELLA MIOPIA

Oltre alla predisposizione familiare, la miopia può essere indotta da comportamenti scorretti.

  • predisposizione genetica-ereditaria. Nei figli di genitori miopi si osserva, se non la presenza dello stesso difetto, almeno una predisposizione a sviluppare il disturbo in età adulta. Esistono anche interi gruppi familiari colpiti da miopia patologica;
  • sforzi prolungati, come leggere con poca luce o con il testo troppo vicino al viso, soprattutto da parte dei bambini e delle persone che per professione leggono a lungo o svolgono lavori di precisione. Queste ultime raggiungono gradi elevati di miopia che può progredire anche dopo i trent’anni.

 

Stando alle previsioni di una ricerca australiana pubblicata sulla rivista “Ophthalmology”, entro il 2050 questa problematica potrebbe interessare circa il 50% della popolazione mondiale.

Gli studiosi stanno manifestando una certa preoccupazione soprattutto verso i bambini, sempre più esposti ad un prolungato utilizzo di Pc e videogiochi. Secondo studi epidemiologici recenti effettuati sulla popolazione europea, già all’età di 9 anni la prevalenza della miopia è del 12%, percentuale che sale al 18% circa a 15 anni, arrivando al 24% in età adulta.

 

A CHE ETÀ SI MANIFESTA LA MIOPIA

La miopia può insorgere in età infantile, attorno ai 5-6 anni, ed è in genere associata all’allungamento del bulbo oculare e ad alterazioni della retina che possono portare a un grave abbassamento della vista, raggiungendo gradi molto elevati. Si tratta di una miopia patologica (degenerativa). La miopia che insorge in età adolescenziale, invece, normalmente non va oltre le 6-7 diottrie e progredisce lentamente, stabilizzandosi generalmente al termine dello sviluppo corporeo.

 

CONSIGLI PER I GENITORI

I genitori di bambini miopi devono prestare particolare attenzione alle situazioni in cui i figli affaticano gli occhi nella lettura e stabilire un sano equilibrio tra le attività in casa e quelle all’aria aperta. Inoltre, devono sottoporre il bambino a controlli periodici da parte dello specialista che valuterà la necessità o meno di prescrivere gli occhiali.

 

COME SI CORREGGE

Esistono diversi strumenti:

  1. Occhiali correttivi

Sono lo strumento più utilizzato per la correzione della miopia, dotati di lenti negative (divergenti) che correggono i raggi di luce facendoli confluire esattamente sulla retina.

  1. Lenti a contatto

Consigliate fino dall’età adolescenziale, da alternarsi sempre all’uso di occhiali correttivi.

  1. Chirurgia refrattiva

Da eseguire solo in età adulta, dopo l’avvenuto arresto dell’evoluzione miopica e sempre in accordo con il proprio oculista.

Oggigiorno si ottengono risultati notevoli nel trattamento della miopia (ma anche dell’astigmatismo e dell’ipermetropia) mediante la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri. Si tratta di una tecnica chirurgica sicura ed efficace che, con estrema precisione e tenendo conto delle caratteristiche individuali, rimodella la curvatura corneale e consente una visione migliore rispetto ai trattamenti standardizzati.



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